Lucio Patti

Avviare una nuova attività

L’avvio di una nuova attività è un processo lungo, complesso e che richiede una particolare attenzione. Spesso il futuro imprenditore si trova ad avere un’idea imprenditoriale, ma non ha alcuna conoscenza degli step da seguire per poterla concretizzare. Gli interrogativi sono molteplici e complessi: Qual è il primo passo? Di quali autorizzazioni necessito? Quali sono i costi burocratici che dovrò affrontare? Dove troverò le risorse da investire? Come troverò i clienti? ecc. Tutti questi quesiti necessitano di una risposta risolutiva che assicuri la costruzione di un business sostenibile, ovvero in grado di generare utili e che rispetti tutte le prescrizioni previste dalla normativa.

In questo articolo cercherò di riassumere gli step da seguire per costruire il proprio business

1. Definizione del mercato

Per definire correttamente il mercato può essere utile rispondere alle seguenti domande:

A. Il prodotto/servizio che intendo offrire quale bisogno dei consumatori è in grado di soddisfare? (es. se fossi un venditore di alimenti biologici, i miei prodotti soddisferebbero il bisogno dei consumatori di voler nutrirsi con alimenti genuini)

B. Esistono delle persone che manifestano questo bisogno? (es. identificherei le persone che scelgono di seguire uno stile di vita sano)

C. Come intendo soddisfare questo bisogno? (es. aprendo una bottega, online o fisica, specializzata nella vendita di prodotti alimentari locali/biologici)

2. Definizione di un prodotto/servizio “unico”:

Per poter essere “unico”, un prodotto/servizio deve o soddisfare un bisogno fino ad ora insoddisfatto o essere migliore di eventuali soluzioni già presenti sul mercato o inserirsi nel mercato a un prezzo inferiore (es. se esistesse già una bottega di cibi locali/biologici con uno scarso assortimento, prezzi alti e distante dal centro abitato, la mia soluzione potrebbe essere creare una bottega con un vasto assortimento, prezzi moderati e che offra un servizio a domicilio o che sia situata vicino al centro, in questo modo offrirei un servizio unico rispetto alla concorrenza).

3. Identificazione delle risorse necessarie:

Elencare in tre categorie tutto ciò che è necessario per produrre il bene/servizio:

  • Competenze (es. competenze in ambito alimentare per saper selezionare i migliori prodotti da vendere)
  • Risorse materiali (es. locale, scaffali, registratore di cassa, prodotti da rivendere ec.)
  • Partnership (es. fornitori di prodotti, corriere per spedizioni, ecc.)

Dopo aver identificato questi elementi, è necessario attribuire un costo a ciascun elemento della lista.

4. Definizione costi e ricavi

Prevedere il fatturato potenziale (esistono delle tecniche precise per effettuare le stime, il consulente è un grande aiuto in questo passo).

5. Come finanziare l’attività

Esistono diversi strumenti per finanziare l’attività: bandi a fondo perduto, prestiti bancari, investitori esterni, ecc. Una volta definiti gli step precedenti, la scelta del migliore strumento di finanziamento si definirà in modo naturale, tuttavia, è bene precisare che l’imprenditore dovrà “sempre” finanziare una quota dell’investimento con proprie risorse.

6. Aspetti burocratici e fiscali

Una volta definito il business, l’imprenditore dovrà valutare e decidere quale forma giuridica attribuire alla nuova impresa, essa serve a definire le norme che vanno a regolare quella specifica attività, con forti conseguenze ed effetti sulla tassazione, sull’organizzazione e sugli obblighi contabili e legali. Il nostro ordinamento prevede diverse forme giuridiche che possono essere raggruppate in tre macrocategorie:

  • Ditta individuale
  • Società di persone
  • Società di capitali

Individuata la forma giuridica, si passa all’espletamento di tutti gli adempimenti burocratici, amministrativi e fiscali volti a far nascere la nuova impresa nel rispetto della normativa. Bisognerà interfacciarsi con tutti gli enti necessari per ottenere le autorizzazioni obbligatorie per legge e le iscrizioni nei relativi pubblici registri.

Prendendo come esempio una classica impresa commerciale l’iter burocratico per aprirla sarà il seguente:

  • Costituzione società o apertura partita IVA
  • Comunicazione di inizio attività al comune ove ha sede l’impresa
  • Iscrizione al Registro delle Imprese
  • Apertura posizioni previdenziali e assicurative INPS e INAIL

Come evidente, l’avvio di una nuova attività può essere più complicato di quel che si pensa, ma un consulente sempre presente può sicuramente offrire un grande supporto per facilitare ognuna di queste fasi.

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