Lucio Patti

“Competitività Sicilia” 105 milioni a fondo perduto per le PMI Siciliane

La regione Sicilia lancia un pacchetto di misure, per complessivi 105 milioni di euro, destinate a incentivare la competitività delle imprese siciliane. 

Quattro i principali assi di intervento del progetto:

  1. “Fare Impresa”: rivolto ai giovani tra i 18 e i 40 anni che intendono avviare nuove attività imprenditoriali o che le abbiano avviate da non oltre 36 mesi
  2. “Ripresa Sicilia”: rivolto alle piccole e medie imprese e finalizzato alla realizzazione di investimenti che favoriscano l’innovazione, il trasferimento tecnologico e la riconversione di siti produttivi
  3. “Connessioni – Luoghi per l’innovazione” (per complessivi 2 milioni): destinato alle piccole e medie imprese per iniziative finalizzate allo sviluppo di luoghi di innovazione, startup e Fab Lab
  4. “Cluster Sicilia”: destinato allo sviluppo di poli di specializzazione e di processi di aggregazione tra imprese

“Fare Impresa Sicilia”

Il bando è destinato a sostenere la creazione di nuove imprese, favorire la nascita di una nuova generazione di giovani imprenditori e di start-up innovative, promuovere forme di autoimpiego. Il bando si rivolge ai giovani di età compresa tra i 18 anni ed i 40 anni che hanno un progetto imprenditoriale credibile, che permetta di creare una nuova iniziativa imprenditoriale, in forma di microimpresa o piccola impresa.

Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto delle spese ammissibili, pari al 90% per le imprese costituite da meno di 24 mesi o pari al 75% per chi intende avviare una nuova attività imprenditoriale e non ha ancora costituito l’impresa.

La proposta progettuale deve:

  • Fornire nuovi/prodotti servizi al mercato
  • Introdurre prodotti/servizi a nuovi target di consumatori
  • Apportare cambiamenti a processi produttivi, per migliorarne l’efficacia o l’efficienza
  • Valorizzare attività di ricerca o sviluppo

L’investimento massimo è fissato a € 300.000.

Sono finanziabili nuove imprese che operano principalmente nei seguenti settori:

  • Produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli
  • Fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • Commercio di beni e servizi, compreso il franchising
  • Attività della filiera culturale, finalizzata alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico e prodotti e servizi per l’innovazione sociale

Le spese ammissibili riguardano: ristrutturazioni immobili (limite del 30%), acquisto impianti, macchinari, attrezzature, software, know-how, formazione specialistica (limite del 10%), spese per la progettazione

Le erogazioni vengono effettuate attraverso la presentazione dello stato di avanzamento lavori su titoli di spesa non quietanzati (fatture) pari ad almeno il 30% dell’importo ed è possibile richiedere un anticipo pari al 40% previa polizza fideiussoria.

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